PARITA DI GENERE: Stesso lavoro, stesso valore
Parità di genere nelle retribuzioni: non è solo una questione normativa.
Parlare di parità retributiva di genere significa guardare a come il lavoro viene riconosciuto e valorizzato, a prescindere dal genere. Non è un tema lontano dalla vita quotidiana: le differenze di retribuzione tra uomini e donne incidono infatti sulle opportunità, sulle possibilità di scelta e sulla libertà di progettare il proprio futuro.
Quando il valore del lavoro non è riconosciuto in modo equo, diventa più difficile pianificare con serenità, affrontare gli imprevisti o costruire una stabilità economica nel tempo. Per questo la parità retributiva è uno dei presupposti fondamentali dell’autonomia individuale e contribuisce al benessere collettivo.
Eppure, i numeri mostrano che anche quando lavoratrici e lavoratori hanno pari caratteristiche, le differenze di retribuzione esistono. In Italia, secondo i dati ISTAT, nel 2022 il differenziale di genere nelle retribuzioni orarie medie era pari al 5,6%, con una retribuzione oraria maschile superiore a quella femminile. Un dato che emerge anche a parità di livello di istruzione, segno che il problema non riguarda le competenze, ma il valore che viene loro attribuito.
È proprio qui che diventa necessario un impegno concreto: evitare che le differenze di genere si traducano in una diversa valorizzazione dello stesso lavoro.
A livello europeo, la direzione è tracciata. Prossimamente, tutte le organizzazioni saranno chiamate a rispettare obblighi più stringenti in materia di trasparenza salariale e criteri retributivi oggettivi. La normativa punta a ridurre il cosiddetto gender pay gap, ma il vero cambiamento avviene quando le aziende scelgono di andare oltre l’obbligo, promuovendo una cultura che mette al centro le persone e il loro contributo.
Lo stesso lavoro, lo stesso valore
È da questa prospettiva che nasce l’impegno di Risto3. La Cooperativa sta guardando attentamente agli sviluppi della nuova direttiva europea sulla trasparenza retributiva e valutando un percorso strutturato. È importante adottare un modello che riconosce a ogni persona lo stesso valore per lo stesso lavoro, attraverso un’analisi approfondita delle posizioni, delle mansioni e della seniority. L’obiettivo è garantire che, a parità di ruolo e responsabilità, corrisponda una retribuzione coerente, indipendentemente dal genere. Accanto a questo, un sistema di monitoraggio, pensato per individuare eventuali scostamenti e intervenire tempestivamente qualora emergano differenze.
Un ruolo centrale lo riveste anche la comunicazione interna. In Risto3, tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori hanno accesso agli stessi programmi di welfare e vengono informati in modo chiaro su benefit e bonus disponibili. Un’informazione trasparente contribuisce a creare basi solide: rende le persone consapevoli dei propri diritti e delle opportunità a disposizione all’interno della Cooperativa.
Tutte le azioni sono volte a confermare che, in Risto3, il genere non fa la differenza, perché il valore del lavoro è lo stesso per tutte e per tutti.
L’obiettivo della Cooperativa non è semplicemente adeguarsi a un obbligo normativo, ma costruire un’organizzazione che riconosca e valorizzi in modo autentico il contributo di ciascuno. Per Risto3, la parità retributiva è una scelta quotidiana. Un modo concreto di costruire un ambiente di lavoro più giusto, in cui il valore delle persone viene riconosciuto davvero.